Ieri, Sabato 16 marzo, alle ore 21, al teatro Paisiello di Lecce, Sergio Rubini ha portato in scena Di fame, di denaro e di passione, dedicato alla figura del cantautore foggiano Matteo Salvatore. Rubini ne ripercorre la storia avvalendosi delle bellissime canzoni eseguite dal vivo dalla Daunia Orchestra. L’appuntamento rientra nella stagione di prosa del teatro Paisiello promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Lecce.
Si è trattato di uno degli appuntamenti più attesi della stagione di prosa diretta da Carla Guido e  promossa assieme al Teatro Pubblico Pugliese. Un viaggio tra le parole e la musica di Matteo Salvatore, il cantastorie pugliese, poeta degli “ultimi”, che con le sue ballate ha raccontato se stesso e la sua quotidianità. Dalla sua terra lui ha rubato tutto: il bianco pudore dell’ignoranza, la capacità di non mollare mai e la forza di rinascere ogni giorno e mille volte ancora. La miseria nera e la fame che accompagnarono tanti, troppi anni della sua vita, saranno linee parallele ai suoi ricordi, come chimere raggiunte e ritrovate, sognate e malcelate.
Versi che brillano di una bellezza sofferente, di una straziante realtà che spesso si mischia alla follia.
I suoi passaggi vocali inaspettati, dai toni più gravi al falsetto lasciavano quel senso malinconico come se tutto fosse cantato con il sottile timore di dover raccontare una biografia dolorosa. Gli anni passati in carcere per l’uccisione della sua compagna Adriana nel 1973, non gli tolsero la voglia di ricominciare, di ritrovare la gente per mettere ancora in piazza la sua forza, il suo talento di cantastorie. Della sua vita ha saputo tralasciare moralismi e giudizi, ha speso i molti soldi che gli regalò il destino, ha voluto bene ai suoi pochi amici e cercato sempre il sorriso di una donna. Adesso la sua musica ha un posto sicuro dove potersi posare perché, come Matteo, lascerà ogni volta il rimpianto di non averne mai parlato abbastanza, di non averne mai suonato abbastanza.

Scheda

Di fame, di denaro e di passione
Matteo Salvatore raccontato da Sergio Rubini
Musica dal vivo di Umberto Sangiovanni e DauniaOrchestra
Regia: Michele D’Errico
Voce recitante: Sergio Rubini
Umberto Sangiovanni: Pianoforte e composizioni
Serena Scocca: Voce
Adriano Mactovich: Basso

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