Dopo il grandissimo successo del concerto inaugurale con Francesco Libetta e Massimo Quarta, prosegue la rassegna “Lecce Chamber Music Festival” organizzata dal Comune di Lecce nell’ambito della attività di “Lecce capitale italiana della cultura 2015”, in collaborazione con Associazione Nireo e Festival del 18mo secolo.

Martedì 18 agosto, alle 21.30 al Teatro Romano, sono state eseguite “Le Quattro Stagioni” di Vivaldi e due brani di Haendel: la Suite in re minore HWV 437 (Allemanda, Corrente, Sarabanda con variazioni, Giga) e la Passacaglia in sol minore HWV 432.

Protagonista della serata l’Orchestra da camera del Festival con Stefan Biro violino solista e Scipione Sangiovanni al cembalo. Di recente il talentuosissimo pianista salentino si è aggiudicato il 2° premio al Hastings International Piano Concerto Competition. È risultato inoltre uno dei 30 finalisti dell’ultima edizione del celebre Concorso Van Cliburn. Il primo disco da solista, dedicato alla sua trascrizione per pianoforte solo de Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi (Urania Records, 2013), ha ottenuto lusinghiere critiche sulla stampa musicale nazionale ed estera.

In programma dunque il celeberrimo ciclo delle Quattro stagioni di Vivaldi. Se c’è un musicista la cui enorme popolarità è strettamente legata ad una sola composizione, ebbene quello è Antonio Vivaldi, le cui “Quattro stagioni” ancora oggi fanno il giro del mondo e toccano vertici da record nel mercato discografico.

Il ciclo di Vivaldi, che tratta del rapporto tra l’umanità e la natura (benigna in primavera ed autunno, maligna in estate ed inverno) può essere considerato uno dei primi esempi di musica a programma. I quattro concerti ebbero sin dalle prime esecuzioni un successo straordinario, in particolare la “Primavera”, già nel 1730 uno brani più ammirati nella vita concertistica parigina e fatto oggetto di vari arrangiamenti.